L’acqua piovana come risorsa



come risparmiare nella propria casa

Lo sai che solo il 4% dell’acqua che utilizzi in casa ha la necessità di essere potabile?

Già proprio così! Tralasciando che il processo di depurazione è lungo e complesso e quindi richiede un grande dispendio energetico e di sostanze chimiche.

Ma quando devi innaffiare il giardino, usare la lavatrice o tirare lo sciacquone non ti serve l’acqua potabile.

Un metodo efficace è quello di usare degli impianti che ti permettono di riutilizzare l’acqua piovana. Basta un serbatoio da interrare, un sistema filtrante e una centralina di controllo.
L’acqua raccolta nelle grondaie viene convogliata nel serbatoio, filtrata per eliminare sporcizia ed impurità e incanalarla dentro il serbatoio tramite una tubazione che è rivolta verso l’alto per eliminare il rischio di sedimentazione.
Aspirando l’acqua a 15cm di profondità si evita di raccogliere questi sedimenti e fa in modo di pescara l’acqua più pura.

La centralina si occupa di portare l’acqua al sistema idrico della casa. Questa controlla il livello dell’acqua piovana e ne modula la pressione in caso di scarsità. Utilizzare questo sistema permette di risparmiare anche il 50% dell’acqua!

Utilizzare l’acqua piovana è utile anche perché non contiene  cloro, ed è quindi è consigliata per lavatrice, wc e pulizie in casa, in quanto priva di calcare. E’ ottima anche per l’irrigazione delle piante in quanto favorisce l’assorbimento dei minerali.

Massimo Casini

Imprenditore del campo immobiliare e fondatore di Family Home Immobiliare.
E’ proprio in merito a questo che partecipa a numerosi corsi dai migliori formatori italiani, di gestione aziendale e crescita personale, interessandosi e specializzandosi in particolar modo nel mondo immobiliare, da sempre la sua prima passione.
E’ l’autore del libro “Adesso Mi Vendo Casa” il manuale per vendere casa in totale autonomia.